Oggi il cantiere edile non è più soltanto un luogo di mera esecuzione, ma un vero e proprio assemblaggio di tecnologia, in cui strumenti digitali, modelli BIM, sensori, rilievi tridimensionali e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale concorrono a migliorare l’organizzazione dei lavori, la sicurezza degli operatori e la qualità delle opere realizzate. In questo contesto, la raccolta e l’elaborazione dei dati consentono di sviluppare digital twin, repliche digitali dinamiche dei cantieri, sempre più integrate con i processi costruttivi e decisionali. Questa evoluzione tecnologica trova una naturale applicazione nei processi di rigenerazione urbana, intesi come una vera e propria fabbrica urbana, capace di coordinare interventi, infrastrutture e trasformazioni del territorio in una visione unitaria e di lungo periodo. I cantieri diventano così nodi attivi della città, produttori di informazioni strategiche per la pianificazione e la gestione urbana da parte della pubblica amministrazione. Anche le imprese del territorio brindisino sono coinvolte in questo cambiamento, che non riguarda più solo le grandi opere ma interessa sempre più frequentemente interventi di media e piccola dimensione. Le nuove sfide normative richiedono un rafforzamento delle competenze, dell’organizzazione e della capacità di investimento. Cantieri più digitalizzati, intesi come assemblaggi di tecnologia, significano città meglio organizzate e una maggiore capacità di affrontare la rigenerazione urbana come una fabbrica della città più: efficiente, sostenibile, riduzione emissione di agenti inquinanti, minori costi di manutenzione, fattori che aumentano la vivibilità ed appetibilità. In questo percorso la transizione ecologica rappresenta una componente parte integrante di questa evoluzione: non più uno slogan, ma una opportunità concreta per rendere il territorio più appetibile. È evidente che tutto ciò richiede un profondo cambio culturale, adeguata informazione, formazione e investimenti mirati. “ANCE è impegnata ad accompagnare gli operatori tradizionali della filiera delle costruzioni perché, attraverso adeguata informazione e formazione, possano innovare i processi, valorizzare le competenze per continuare ad avere un ruolo attivo verso l’evoluzione a cui il sistema delle costruzioni è destinato”, afferma Angelo Contessa, Presidente di Ance Brindisi e Vicepresidente Ance Puglia con delega alla transizione ecologica.
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